Stiamo vivendo tempi interessanti, brezze di cambiamento si son fatte aliti di rivoluzione ma dei tamburi della guerra ormai percepiamo il suono distintto, troppo distinto vicino a noi.
Non è più tempo di critiche costruttive alla realtà presente, ma di costruire dentro e oltre – quindi necessariamente contro – abitudini, prassi e cosiddette logiche che abbiamo ereditato dal Novecento.
Andare oltre richiede necessariamente la mossa del cavallo.